CENTRO EUROPEO DI VENEZIA PER I MESTIERI DELLA CONSERVAZIONE

DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO

 

Sotto l’impulso dell’Assemblea Parlamentare Europea, il Consiglio d’Europa, la Commissione Europea, l’UNESCO, il Governo italiano ed Organizzazioni economiche e culturali internazionali, fondavano  nel 1977, a Venezia, un Centro per la Formazione di Artigiani, da qualificare nella conservazione del patrimonio architettonico.

 

Venezia era stata scelta come sede, in quanto città  esempio di un patrimonio universale, ma anche esempio del degrado che può subire detto patrimonio,  se vengono a mancare i tecnici che lo possono tutelare e preservare nel tempo.

 

La volontà politica europea era, all’inizio, quella di mettere a disposizione delle risorse umane internazionali che potessero coadiuvare le maestranze veneziane nello sforzo di recupero della città lagunare.

 

Tuttavia l’opportunità immediatamente percepita dai Paesi della Comunità è stata quella che detta risorsa poteva essere utilizzata anche per tutto il patrimonio europeo, per cui il loro coinvolgimento è andato ben oltre le intenzioni iniziali ed hanno provveduto ad inviare con propri contributi i loro artigiani.

 

I contenuti di base della formazione sono quelli dell’insegnamento rigoroso delle tecniche della conservazione riferite ai mestieri tradizionali dell’architettura e delle arti applicate ad essa connesse. Il Centro si è indirizzato sulla qualità di questi mestieri, giacché ormai da tutti è stato riconosciuto che per conservare correttamente occorre, dal punto di vista esecutivo, sapere come è stato “fatto”, e con quali materiali,  il patrimonio storico su cui si vuol intervenire,  e quindi comprenderne “perché” ha subito nel tempo quel dato degrado.

La conoscenza dei mestieri tradizionali, in molti casi oggi in pericolo di estinzione, si è  constatato che permette di poter intervenire anche sull’architettura contemporanea con più qualità e durabilità.

 

Ciò ha sollevato l’interesse non solo degli artigiani ma di tutti gli operatori che intervengono nel campo della conservazione e della nuova costruzione.

 

In più di venticinque anni di attività il Centro si è sviluppato secondo due livelli:

 

1.        E’ divenuto un referente internazionale, in quanto i corsi hanno avuto un afflusso di artigiani provenienti non solo dall’Europa, ma anche dagli altri continenti e si sono rivolti alla conservazione del patrimonio delle diverse culture;

 

2.        Ha effettuato una apertura professionale interessando le altre professioni implicate nell’architettura, come gli architetti, i tecnici di produzione, gli imprenditori, i restauratori stessi e le maestranze delle istituzioni preposte alla tutela o coinvolte nel recupero.

 

   In sintonia con i notevoli impegni e con i tempi, il Centro,  nel 1997, ha assunto una propria autonomia di gestione e si è rinnovato nell’insegnamento per adeguarsi alla “cultura” della conservazione che, sempre più diffusa, si è venuta a trovare in un mondo che sta soffrendo per le forti evoluzioni economiche ed occupazionali, ma che vede proprio nel recupero del patrimonio storico un riferimento ideologico e di sviluppo.

 

Il Centro, con una identità giuridica italiana, ha mantenuto il suo carattere internazionale ed è orientato ideologicamente dalle stesse istituzioni internazionali che lo avevano promosso.

 

Economicamente il Centro è autogestito, sostenuto in parte con contributi di Paesi Europei e di Enti culturali pubblici e privati ed in parte con rimessa diretta dei partecipanti.

 

A tutt’oggi, il Centro può essere considerato l’unico veramente internazionale, in quanto pratica l’insegnamento con traduzione simultanea delle lezioni in quattro lingue, cosa che permette la partecipazione a professionisti provenienti da tutto il mondo, ed è il solo che attua una partecipazione multidisciplinare, organizzando i corsi rivolti a più mestieri contemporaneamente.

 

Per garantire la partecipazione internazionale, il Centro è stato organizzato a carattere residenziale: permette cioè il soggiorno in una propria struttura ricettiva. La possibilità di risiedere sull’isola garantisce un insegnamento più intensivo, essendo i laboratori e le aule didattiche sempre aperti e disponibili.

 

La partecipazione internazionale favorisce un altro degli obiettivi promossi dagli Enti fondatori: quello dello sviluppo della cooperazione. Il Centro, anzi, è diventato per questo un forum permanente ove è possibile fare una vasta riflessione sulla conservazione architettonica in quanto tale: i suoi limiti nella realtà, le sue regole, le tendenze di ciascun Paese, ecc. e dove assieme all’esercizio pratico vengono insegnate discipline come la storia delle costruzioni, i principi scientifici della conservazione, le proprietà dei materiali, l’esigenza della documentazione preventiva, ecc.

 

L’attività didattica si articola in due tipologie di corso: corsi dedicati all’apprendimento e perfezionamento delle tecniche del mestiere (in genere di due settimane ed eminentemente pratici) e corsi rivolti alla conoscenza delle tecniche della conservazione (con durata trimestrale, parte con teoria e parte con pratica, nonché interventi in cantiere).

 

La partecipazione ai corsi è attiva, cioè ciascun partecipante è posto nelle condizioni di lavorare.

 

Il vasto repertorio attualmente offerto di corsi, messi ogni anno in calendario, comprende:

 

·         25 corsi bisettimanali di specializzazione sulle tecniche delle arti applicate

·         5 corsi bisettimanali di disegno, rilievo critico e documentazione

·         10 corsi bisettimanali di qualificazione nelle tecniche di conservazione

·         4 corsi bisettimanali di perfezionamento sulle tecniche delle arti applicate

·         3 corsi bisettimanali di perfezionamento nelle tecniche di restauro

·         1 corso trimestrale di specializzazione nella conservazione del patrimonio architettonico.

 

Altri corsi sono programmabili a richiesta dei partecipanti e comprendono:

 

·         corsi settimanali supplementari per chi intende continuare i corsi programmati

·         corsi mensili di tirocinio in cantiere

·         corsi settimanali di addestramento maestranze dipendenti da imprese

·         corsi  giornalieri dimostrativi per professionisti e quadri dirigenziali

·         corsi mensili per capo-cantiere del recupero

·         corsi bisettimanali o mensili credit point e bacalariato universitari

·         corsi sulle arti veneziane, come le maschere d’arte e le tecniche del vetro.

 

 

Il Centro effettua per altri enti di formazione nazionali ed esteri corsi speciali di formazione iniziale mentre, su incarico dell’Unione Europea, dell’UNESCO, di Organizzazioni Internazionali per la cooperazione e di Paesi europei, partecipa a programmi di partenariato nazionale ed internazionale e/o direttamente a progetti di sviluppo per i Paesi extraeuropei come Brasile, Iran, Albania e quelli dell'America Latina e dell'Africa mediterranea.